Benvenuto nel Laboratorio: qui trovi una serie di spunti dai quali partire per accendere la tua creatività.
Prova anche tu a scoperchiare il vaso di Pandora! Cogli un esercizio-stimolo, riflettici, giocaci, masticalo, stropiccialo, anche per giorni se necessario.
Capita di scoprire di avere dentro del materiale sconosciuto. Provare per credere!
E quando la magia avrà avuto luogo... PUBBLICA I TUOI SCRITTI!!!
Scegli un esercizio, e se puoi, laddove ci sono più opzioni da cui partire, indicaci con precisione anche quale stimolo hai usato in fondo al tuo scritto. Sarà bello ricordare da dove siamo partiti per dare il via al nostro processo creativo.

SAN VALENTINO - TI SCRIVO QUESTA LETTERA

Descrizione e aggiunta scritto
In questo momento ci manca stare insieme. Ci mancano i nostri luoghi. Il nostro sport. Ci manca poter abbracciare i nonni. Andare a teatro. Per San Valentino vi invitiamo a dichiararlo questo vostro amore! Come? Scrivere lettere d’amore per... riconquistare qualcosa. Un amore perduto ad esempio: per una persona, per un’antica passione, per un concetto, per un luogo, per una antica usanza che un tempo ci apparteneva o apparteneva alla nostra casa. Lettere magari un po’ nostalgiche che siano però anche la proposta di una riconquista, mal che vada nei ricordi. Oppure ditelo con un disegno: cosa è che vi manca e volete riconquistare.

UN TESTO PER UN AUDIO-RACCONTO

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Questa è la sfida. Scrivere un testo che sia adatto ad essere interpretato per realizzare un audio-racconto. Leggi la sfida! 1) Adatto ad essere interpretato. 2) Lungo tra le 500 e le 1000 parole. 3) Lessico adatto

UNO SCRITTO A PARTIRE DA UN DISEGNO

Descrizione e aggiunta scritto
Un disegno può innescare la tua creatività per scrivere un nuovo racconto. Potete scegliere qualsiasi disegno vi possa ispirare o prendere spunto da quelli da noi proposti.

Un aiuto in più? Hai bisogno di maggiore approfondimento? Poniti queste domande "Chi", "Come", "Cosa", "Quando", "Perché", e inizia a costruire la tua storia intorno al disegno.

Buon lavoro!

I NONNI

Descrizione e aggiunta scritto
Uno scritto che abbia nonni o anziani come protagonisti.

Teniamo davvero molto a questo stimolo creativo, perché qui in Writer Monkey amiamo lo scambio inter-generazionale, e sappiamo cha arricchisce tutti, grandi e piccoli.

UNO SCRITTO A PARTIRE DA UNA FOTO

Descrizione e aggiunta scritto
Teniamo molto a queste foto, perché sono stati i nostri amici a mandarle, per arricchire questa gallery di stimoli creativi.

Grazie ad alcune di loro sono già nati dei racconti.

Fatevi catturare da una immagine, immergetevi in essa, sentite l'odore che emana, fatene decantare l'effluvio, date libero sfogo alle percezioni.

E poi iniziate a costruire: "Chi", "Cosa", "Come", "Quando", "Perché?"... Non vediamo l'ora di leggervi!

PRENDIAMO SPUNTO DA UN ARTICOLO

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Gli stimoli alla creazione possono essere colti davvero in ogni istante della giornata. A partire da una storia più o meno stramba di attualità ad esempio, quando leggete i giornali o guardate la tv.

Siete tutti invitati a fare tesoro delle proposte qui di seguito, e raccontarle a modo vostro.

Scegliete con cura il punto di vista: chi racconta la storia? E anche il tono: drammatico? umoristico? Le sperimentazioni sono davvero ben accette. Non temete di osare, di ricercare il vostro stile.

Noi presentiamo una serie di stimoli, ma invitiamo tutti voi a segnalarcene altre interessanti da sviluppare!

Articoli

LE CONDOGLIANZE DELLE API
La signora Margaret Bell allevava api a Leitwardine, Galles, UK. Nel giugno del 1997, subito dopo il funerale, centinaia di api si raccolsero all'angolo della strada di fronte alla casa dove la loro padrona aveva vissuto per 26 anni a Ludlow, a oltre dieci chilometri da Leitwardine, e rimasero lì per oltre un'ora.

AMICHE DI PALLONCINO
Nel giugno del 2001, durante la festa per le nozze d'oro dei suoi nonni a Blurton, Staffordshire UK, la piccola Laura Buxton lasciò volare via un palloncino al quale aveva attaccato un biglietto con il suo nome e indirizzo. Dieci giorni dopo ricevette una risposta: il palloncino era stato trovato da un'altra Laura Buxton nel giardino di casa sua, a Pewsey, Wiltshire, ad oltre 200 chilometri di distanza. Entrambe le bambine avevano dieci anni, un labrador di tre anni di età, un coniglio e un maialino d'India. "Spero diventeremo amiche" le rispose la Laura di Blurton.

BAMBINI NEL VENTO
Una bambina cinese di nove anni di Songjiang, vicino Shangai, stava giocando quando è stata sollevata da un forte vento e depositata, illesa, su un albero a tre chilometri di distanza. Voci non verificate riportano anche che, nel maggio 1986, uno strano vento sollevò 13 bambini ad Hami, in Cina, e li depositò, anch'essi illesi, su una duna di sabbia dopo un volo di venti chilometri.

VOCI ALTRUISTE
Durante una vacanza una donna, riportata solo come AB sul British Medical Journal (Dicembre 1997), sentì due voci nella sua testa che le dicevano di tornare subito a casa. Una volta tornata a Londra, le voci le comunicarono un indirizzo, che risultò essere il reparto di scansioni cerebrali di un ospedale. Le voci le dissero di chiedere una scansione, perché aveva un tumore al cervello e il suo tronco encefalico era infiammato. Nonostante non riportasse sintomi (tranne le voci nella testa che le dicevano cosa fare) le fu effettuata una scansione: il tumore c'era. Al risveglio dopo un'operazione chirurgica per rimuoverlo, AB udì di nuovo le voci: "E' stato un piacere aiutarti, addio". AB guarì del tutto.

CARTOLINA D'ADDIO
Quando il padre di Jim Wilson morì a Natal, in Sudafrica, nell'Aprile del 1967, sia Jim, che viveva in Inghilterra, che sua sorella Muriel, residente in Olanda, ne furono informati. Muriel contattò suo marito, in viaggio d'affari in Portogallo, in modo che potesse volare direttamente in Sudafrica. Mentre aspettava una coincidenza all'aeroporto di Las Palmas, nelle Canarie, l'uomo comprò una cartolina che ritraeva dei turisti sulla spiaggia di Margate, a Natal, e la spedì a Muriel. Fu lei che si accorse che la cartolina ritraeva proprio suo padre, a passeggio sulla spiaggia.

ARDENTE PERSECUZIONE
Il paese di Canneto di Caronia, in Sicilia, è afflitto da incendi misteriosi. Il problema cominciò il 20 gennaio del 2004, quando a prendere fuoco fu una televisione. Da allora le cose, in tutto il circondario, cominciarono a incendiarsi: lavatrici, telefoni cellulari, materassi, sedie e persino gli isolanti sulle condutture dell'acqua. L'Enel sospese la fornitura di elettricità, e così fece Trenitalia sui vicini binari, ma gli incendi continuarono. Esperti di ogni genere raggiunsero il paese, ma senza trovare spiegazioni al bizzarro fenomeno. L'intero paese venne evacuato in Febbraio, ma quando poi le persone cominciarono a tornare il mese successivo, altrettanto fecero le fiamme. La polizia escluse l'intervento di un piromane quando gli agenti videro con i loro occhi dei cavi elettrici prendere fuoco da soli. Padre Gabriele Amorth, il capo esorcista del Vaticano, arrivò a suggerire un'infestazione satanica. POTREBBERO ESSERE I FOLLETTI DISPETTOSI ? ?

IL RAGAZZO PATATA
Nel marzo del 2000 tre studenti di una scuola evangelica nella città nigeriana di Maiduguri si precipitarono nell'ufficio della loro preside e dissero che un loro compagno era stato trasformato in una patata dopo aver accettato una caramella da un estraneo. La preside trovò il tubero e lo portò alla polizia. Secondo quanto riportato da una radio locale, centinaia di persone si accalcarono fuori dalla stazione di polizia per vedere la patata, mentre i poliziotti diramarono un mandato di cattura per l'uomo delle caramelle. Quel che è successo dopo non è dato sapere.

FOLGORAZIONE DIVINA CON QUERELA
Riceve un segno divino, cade e fa causa alla Chiesa. Un fedele cattolico di Knoxville, nel Tennessee, ha citato in giudizio la Chiesa in quanto responsabile di una fatale folgorazione divina. L'uomo, il signor Matt Lincoln, toccato dalla grazia di Dio mentre pregava in chiesa, è caduto ferendosi alla testa: ora chiede un risarcimento di 2.5 milioni di dollari...

Link ad articoli che possono stuzzicare l'appetito dello scrittore
  • http://www.nextme.it/societa/concept-e-design/9282-vivos-bunker-lusso-europa-usa
  • http://www.lapresse.it/manchester-il-senzatetto-eroe-ammette-di-aver-rubato-tra-le-vittime-dell-attentato.html

CAMBIO DEL PUNTO DI VISTA

Descrizione e aggiunta scritto
Avete mai riflettuto sull'importanza del punto di vista quando si racconta una storia? Cosa succederebbe se fosse il lupo a raccontare la storia di Cappuccetto Rosso?

L'esercizio è proprio questo: riscrivere una fiaba nota a piacere utilizzando come punto di vista quella di un personaggio secondario.

GLI INCIPIT

Descrizione e aggiunta scritto
L'arte genera arte.

Per ora partiamo da citazioni d'autore... ma anche lo scritto di un altro partecipante a questo progetto potrebbe accendere la vostra creatività, un inizio, un personaggio, una frase, una trama... Anzi, le "Rielaborazioni" servono proprio a questo.

In questo esercizio ci limiteremo ad utilizzare degli incipit. A partire da una serie di incipit di romanzi e racconti di diversi autori, siete invitati a completare le vostre storie.

Incipit
    • «Affrontò l’ultima parte della leggera salita a occhi bassi, ascoltando il rumore delle rotelle sulla ghiaia. Faceva caldo, e d’altra parte c’era da aspettarselo. Sentì un rivolo di sudore lungo la schiena e provò il tipico disagio di chi non avrebbe potuto mettersi sotto una doccia fino a sera. Il viaggio pensò. Un lungo viaggio, portando un sacco di cose con sé. Non indumenti o scarpe. Non guide turistiche, o libri da leggere. Il carico era quello dei ricordi, e delle speranze. I ricordi di quello che aveva fatto, che era successo, le speranze quelle che riponeva nello sguardo e nell’espressione di chi avrebbe incontrato al suo arrivo. Sospirò, e svoltò l’angolo del viale. incipit di Maurizio De Giovanni
    • «Sull'aia liscia e soda come un tavolo di marmo, saliva il fresco della sera.» Cesare Pavese, Notte di festa
    • «Il martedì di giugno in cui fu assassinato, l’architetto Garrone guardò l’ora molte volte.»  Fruttero e Lucentini, La donna della domenica

    • «Interrotto dalla vecchia, venuta a vedere che cosa stava succedendo nella stanza accanto mentre doveva ancora terminare con la ragazza, l’assassino le saltò addosso senza una parola, la sollevò come se fosse un sacco dell’immondizia e le fece sfondare la pendola accanto alla porta d’ingresso, con una forza che neanche lui sapeva di avere. Non avrebbe potuto fare di meglio, constatò: era morta sul colpo.» Derek Raymond, Il mio nome era Dora Suarez

    • «Una volta un tizio stette tutto il giorno a frugarsi in testa cercando pidocchi. Il dottore gli aveva detto che non ne aveva. Dopo una doccia di otto ore, in piedi un’ora dopo l’altra sotto l’acqua bollente a sopportare le stesse pene dei pidocchi, usci e s’asciugò, con gli insetti ancora nei capelli; anzi ne aveva ormai su tutto il corpo. Un mese più tardi gli erano arrivati fin dentro i polmoni.» Philip K. Dick, Un oscuro scrutare 

    • «Come si erano incontrati? Per caso, come tutti. Come si chiamavano? E che ve ne importa? Da dove venivano? Dal luogo più vicino. Dove andavano? Si sa dove si va?» Denis Diderot, Jacques il fatalista e il suo padrone

    • «Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato.» Aldo Busi, Seminario sulla gioventù

    • «Il mio vero nome è fin troppo noto, nelle carte e nelle cronache della prigione di Newgate e al tribunale dell’Old Bailey, e vi sono ancora pendenti faccende di gravità tale, riguardo alla mia specifica condotta, da far escludere che io possa firmare quest’opera o nominare la mia famiglia. Magari dopo la mia morte se ne saprà di più.»  Daniel Defoe, Moll Flanders

    • «Sono un uomo malato… Sono un uomo maligno. Non sono un uomo attraente.» Fëdor Dostoevskij, Memorie del sottosuolo, 1864 

    • «Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.» Vladimir Nabokov, Lolita 

    • «Abitavo nella stessa casa di campagna, alle Porte di Roma, da sempre, prima con i miei genitori, poi con una Serie di coinquilini, poi con l´uomo che sarebbe diventato mio marito.» Chiara Gamberale, Per dieci minuti

    • Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta 

    • Si dice che il carattere di una persona si formi nei primissimi anni di vita. Sono i primi anni che influenzano tutto il resto. Una bella fregatura. Perché basta che per un motivo o per l´altro quel periodo non vada per il verso giusto, che sei rovinato per sempre. Hai voglia di andare a cercare cos´è stato a farti diventare come sei, qual è l´avvenimento che a un certo punto ti ha fatto deviare il percorso. Col tempo, il fatidico istante si perde nei meandri della memoria e diventa quasi impossibile recuperarlo. Per gli altri, forse. Non per me.» Lorenzo Marone - La tristezza ha il sonno leggero1

    • Era il ventottesimo giorno di Wintarmanoth nell'anno di Nostro Signore 814, l'inverno più rigido a memoria d'uomo». Donna Woolfolk Cross, La Papessa 1

    • Era una luminosa e fredda giornata d'aprile, e gli orologi battevano tre colpi.» George Orwell - 1984

    • Sergej Luk’janenko, I Guardiani del giorno

MOSTRA. NON DIRE

Descrizione e aggiunta scritto
Per portare il lettore nel vivo dell'azione, risultando avvincenti senza annoiarlo, una delle fondamentali tecniche utilizzate è spesso sintetizzata nella frase "Mostrare, non dire." 
Mostrare, nel senso di far percepire i sentimenti e gli stati d'animo, o far vivere le situazioni, evitando di "dirle" direttamente.

Ad esempio non dicendo che Marco si è innamorato di Giulia, ma raccontandone il sudore e l'imbarazzo fatto di piccoli gesti quando la incontra, o il dialogo che avviene tra loro.

Per capire meglio questa tecnica narrativa, nota come "Show don't tell", rimandiamo a questo articolo nei taccuini.

Proviamoci anche noi: potremmo ad esempio "Mostrare, senza dire, i sentimenti e gli stato d'animo di due persone che si stanno accorgendo di essersi persi in un bosco di montagna sulla via del ritorno, all'approssimarsi del crepuscolo". Brrr!!!

Ma qualsiasi descrizione degli eventi può essere trasformata in vera e propria narrazione. Sentitevi liberi di raccontare quello che preferite. Ma curate la tecnica narrativa. Raffinatela. Si tratta di un passaggio davvero fondamentale per coinvolgere il lettore.


STORIA DI UN ALBERO "IN MEDIAS RES"

Descrizione e aggiunta scritto
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La locuzione latina in medias res (letteralmente "nelle cose di mezzo") significa "nel mezzo della cosa, dell'argomento" (Orazio, Ars poetica, v. 148)[1] e indica ogni modo di narrare che spezzi l'ordine naturale della fabula.[2][3] L'espressione di Orazio si riferisce allo stile epico di Omero, la cui arte narrativa fa cominciare il racconto ad avvenimenti già in corso, a differenza di altri poeti che iniziano ab ovo, ed è usata infatti per indicare che una narrazione entra direttamente nel vivo della vicenda, nel mezzo dell'azione, senza alcun preambolo.[2] Spesso vi corrisponde l'analessi.[3] In questo caso fabula ed intreccio non coincidono. Un esempio classico di incipit in medias res è quello dell'Eneide di Virgilio.[3]
Ci proviamo anche noi! Proviamo a scrivere la storia di un albero raccontandola dal suo punto di vista e a partire dal momento in cui sta per essere abbattuto.

CAMBIO DI TONO

Descrizione e aggiunta scritto
Scrivere una stessa scena con 4 stili diversi:
  1. Oggettivamente e senza commenti
  2. Drammaticamente
  3. Umoristicamente
  4. Romanticamente.
Si può descrivere così qualsiasi scena, partendo indicandone in breve gli accadimenti, noi riporteremo come spunto iniziale un breve scritto proposto da Graziella Dimilito

“Caro amico, ti dirò per iscritto ciò che non ho mai saputo dirti a voce. Siamo stati inseparabili per molti anni, eravamo più che fratelli, la nostra era un’amicizia invidiabile, come poche al mondo ma… un giorno arrivò lei, bella e leggiadra come una farfalla. Si innamorò subito di te e tu di lei. Io guardavo il vostro amore crescere ogni giorno, mentre il mio cuore scoppiava di dolore. Scelsi di andarmene altrove per non intralciarvi, ma soprattutto per non confessare che anch’io amavo lei, di un amore mai provato, sconvolgente. Tu mi guardasti addolorato: “Perchè vai via?” “Vado a cercar fortuna” risposi. Ora saprai la verità, o forse non la saprai mai, perchè per l’ennesima volta, strapperò la lettera”

Se volete potete usare questo spunto.
Al di là della lettera, focalizzatevi sulla storia raccontata, e provate a riscriverla in tutti i toni proposti...

IL CONFRONTO CON L'ASSURDO

Descrizione e aggiunta scritto
Che sarebbe di noi se gli asini volassero davvero? Probabilmente si scontrerebbero in cielo contro altri oggetti volanti, forse aerei o forse astronavi...

E se la pioggia cadesse all’insù, forse i fiori spunterebbero in cielo?

Il gioco è a impastare con le parole un mondo perfettamente coerente, segnato da una caratteristica particolarissima e impossibile per il nostro mondo. Per cogliere i limiti del nostro pensiero, per allenarci nell’invenzione di mondi possibili, per far dialogare l’inverosimile e l’ordinario fino quasi a smarrirne il confine.

Un celebre esempio: "Flatlandia", il racconto fantastico a più dimensioni (Flatland: A Romance of Many Dimensions), un romanzo fantastico-fantascientifico del 1884 scritto da Edwin Abbott Abbott.

LA MASCHERA DI CRISTINA

Descrizione e aggiunta scritto
Cari Writer Monkey, ho bisogno del vostro aiuto e della vostra creatività. Mi chiamo Cristina, ho da poco compiuto 40 anni, l’inizio dell’età migliore per una donna, dicono i alcuni, l’inizio della saggezza, dicono in questa parte della Germania in cui vivo ahimè da 2 anni. I miei suoceri, "crucchi", si son presentati a casa per farmi gli auguri con questo oggetto meraviglioso. “Per te volevamo qualcosa di particolare”, hanno esordito, togliendomi anche il dubbio che fosse un vecchio ritrovato della cantina. “L’abbiamo presa in un negozio il cui proprietario vende tantissime cose, tutte vecchie e particolari, ammassate insieme. È lui stesso un tipo un po' particolare, a tratti scorbutico e riservato. Non vende a tutti, ma solo a chi conosce.(che fortuna!... N.d.r.) È una maschera africana, una maschera voodoo, che servirà a proteggerti. Vai a vedere su internet il suo significato. Ma ci devi credere! Se vuoi puoi farci una lampada”.
L’immagine nella notte della luce che fuoriscisse solo dagli occhi e dalla bocca mi ha distolto dal pensiero che, accidenti, l’avevano scelta proprio per me tra mille altre opportunità riunite in un vecchio negozio. Ora è sulla consolle in camera da pranzo e cerco di familiarizzarci.
 
Ho cercato invano su internet quale significato le fosse attribuito ma ogni ricerca, per immagini o per testo, sia in italiano che in tedesco, non mi ha portato alle sue origini. Il mio appello: aiutatemi a volerle bene! Come è arrivata in quel negozio? Da dove viene? Chi l’ha creata e indossata? Come è arrivata fino a me? Perchè? I miei suoceri mi vogliono davvero bene?
 
Sbizzarritevi... e la storia migliore, diventerà per sempre la sua storia. Ah, se vedete bene la foto, ha una stella intarsiata solo in un occhio...