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7 hours ago
Writer Monkey

𝐂𝐨𝐬ì 𝐡𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞

Ed io mi sono sempre scoperta recitando.
Quando ero piccola mio padre – faceva l’agente di commercio – ci ha portati in Sicilia, a Messina, e poi è iniziata la guerra.
Di Messina ricordo l’orologio astronomico, in piazza, che a mezzogiorno si animava ed io mi ci fissavo perché era… proprio come un teatro.
Con il leone e la Madonna, e il gallo…
E poi ho questo ricordo incredibile di mia madre, tutta vestita di bianco, con il cappello bianco, sotto un ombrellone bianco... sembrava un angelo sulla spiaggia bianca.
Mai che prendesse un po’ di sole, figuriamoci!
E che spiaggia... immensa, tutta nostra.
Con un mare... mamma mia, che meraviglia...
E poi... booooom!

Il boato: ecco che arrivavano gli aerei e poi i bombardamenti.
E allora mamma saltava fuori dall’ombrellone come una molla e urlava.
«Giooorgioooo!»

Cercava mio fratello che era sempre pronto ad allontanarsi e combinarne una delle sue, capite...?
Ma per noi bambini – anche più tardi, a Napoli, dove mio padre si era illuso di poter tenere la famiglia al sicuro – quando arrivavano i bombardamenti.
Oh, era fatta!
Via di corsa in fondo al palazzo, tutte le famiglie ammucchiate e con noi gli altri ragazzini.
Giocavamo tutta la notte.
Devo a quelle bombe la scelta del mio mestiere. Io e Giorgio allestivamo un teatrino da un vecchio divano e io facevo con i pugnetti i burattini.
Bastava disegnare occhi, mani e bocca.
Persino i rumori dei bombardamenti diventavano come… sì, un commento musicale. "Io questo gioco qui, se potessi, lo farei per sempre."

...Ma poi il palazzo di Napoli è stato bombardato di brutto, per fortuna senza noi dentro, e così ho scoperto che avrei potuto farlo davvero per sempre quel mestiere.
Tornata a Roma, vicino casa mia, successe che guardai dentro a uno stabile… e c’erano quei ragazzi… che sembravano dei matti! Proprio dei matti, eh!?

Ma dei matti felici.
Era l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.
Di sicuro, se un po’ alla fine mi sono amata, è stato interpretando qualcun’altra, che poi ero io, ma ero un’altra.

𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨
𝑑𝑖 𝐼𝑙𝑎𝑟𝑖𝑎 𝐴𝑔𝑜𝑠𝑡𝑖𝑛𝑖
Per acquistarlo 👇🏻 wm-edizioni.sumupstore.com/product/cercando-monica-amando
Immagine di Cinzia Erdas

✨ L𝐚 𝐫i𝐬a𝐭a, 𝐢l s𝐢l𝐞n𝐳i𝐨, i𝐥 𝐯e𝐧t𝐨.
𝐎m𝐚g𝐠i𝐨 𝐚 𝐌o𝐧i𝐜a V𝐢t𝐭i

⏱️ Domenica 1 marzo 2026 ore 18.00
📍 Teatro Sala Molloy - Via Montesanto 21, Monterotondo RM
📞 Prenotazioni al 338410660 - info@writermonkey.it

#EventiculturaliMonterotondo #AssociazioneculturaleMonterotondo
#Iniziativeculturalilocali #CosafareaMonterotondo #autorietemisociali
Ilaria Agostini Paola Calì Massimo Petrino Agostino Franchi @massimopetrino Esmeralda Gio @manricodangelo WM Edizioni Fuorilinea
... Vedi altroVedi meno

𝐂𝐨𝐬ì 𝐡𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞

Ed io mi sono sempre scoperta recitando. 
Quando ero piccola mio padre – faceva l’agente di commercio – ci ha portati in Sicilia, a Messina, e poi è iniziata la guerra. 
Di Messina ricordo l’orologio astronomico, in piazza, che a mezzogiorno si animava ed io mi ci fissavo perché era… proprio come un teatro.
Con il leone e la Madonna, e il gallo… 
E poi ho questo ricordo incredibile di mia madre, tutta vestita di bianco, con il cappello bianco, sotto un ombrellone bianco... sembrava un angelo sulla spiaggia bianca. 
Mai che prendesse un po’ di sole, figuriamoci! 
E che spiaggia... immensa, tutta nostra. 
Con un mare... mamma mia, che meraviglia... 
E poi... booooom!

Il boato: ecco che arrivavano gli aerei e poi i bombardamenti. 
E allora mamma saltava fuori dall’ombrellone come una molla e urlava.
 «Giooorgioooo!» 

Cercava mio fratello che era sempre pronto ad allontanarsi e combinarne una delle sue, capite...? 
Ma per noi bambini – anche più tardi, a Napoli, dove mio padre si era illuso di poter tenere la famiglia al sicuro – quando arrivavano i bombardamenti.
Oh, era fatta! 
Via di corsa in fondo al palazzo, tutte le famiglie ammucchiate e con noi gli altri ragazzini. 
Giocavamo tutta la notte. 
Devo a quelle bombe la scelta del mio mestiere. Io e Giorgio allestivamo un teatrino da un vecchio divano e io facevo con i pugnetti i burattini. 
Bastava disegnare occhi, mani e bocca. 
Persino i rumori dei bombardamenti diventavano come… sì, un commento musicale. Io questo gioco qui, se potessi, lo farei per sempre.

...Ma poi il palazzo di Napoli è stato bombardato di brutto, per fortuna senza noi dentro, e così ho scoperto che avrei potuto farlo davvero per sempre quel mestiere.
Tornata a Roma, vicino casa mia, successe che guardai dentro a uno stabile… e c’erano quei ragazzi… che sembravano dei matti! Proprio dei matti, eh!? 

Ma dei matti felici. 
Era l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.
Di sicuro, se un po’ alla fine mi sono amata, è stato interpretando qualcun’altra, che poi ero io, ma ero un’altra.

𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 
𝑑𝑖 𝐼𝑙𝑎𝑟𝑖𝑎 𝐴𝑔𝑜𝑠𝑡𝑖𝑛𝑖
Per acquistarlo 👇🏻 https://wm-edizioni.sumupstore.com/product/cercando-monica-amando
Immagine di Cinzia Erdas 

✨ L𝐚 𝐫i𝐬a𝐭a, 𝐢l s𝐢l𝐞n𝐳i𝐨, i𝐥 𝐯e𝐧t𝐨. 
𝐎m𝐚g𝐠i𝐨 𝐚 𝐌o𝐧i𝐜a V𝐢t𝐭i  

⏱️ Domenica 1 marzo 2026 ore 18.00
📍 Teatro Sala Molloy - Via Montesanto 21, Monterotondo RM
📞 Prenotazioni al 338410660 - info@writermonkey.it

#EventiculturaliMonterotondo #AssociazioneculturaleMonterotondo 
#Iniziativeculturalilocali #CosafareaMonterotondo #autorietemisociali
Ilaria Agostini Paola Calì Massimo Petrino Agostino Franchi @massimopetrino Esmeralda Gio @manricodangelo WM Edizioni Fuorilinea
13 hours ago
Writer Monkey

Ultimi racconti dal Vocal Lab. Domani Open day!
Non facciamo in tempo a pubblicarli singolarmente perché l’open day è domani.
Ma credo che queste parole rendano l’idea benissimo.
Grazie a tutti i cantanti di Writer Monkey per le belle parole.
Immagino l’emozione grande di Anna @cruna_ quando vi ascolterà.
#writermonkey #cantareinsieme #cresciamoinsieme
... Vedi altroVedi meno

2 CommentiComment on Facebook

Ci sarò!!! 😍😍😍

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