Autore: Raccolte di Writer Monkey

Ombra in china

La luce calda del mattino si specchia sulle vecchie finestre di case a due piani, imperlando il bianco antico delle strade in pietra. Una brezza calda e leggera diffonde profumo di gelsomini, lilium, di quelle che ho scoperto essere esotiche violette africane. Si mescolano sfacciate al burro fuso e zuccherato del caffè del corso, in un giorno maledettamente perfetto. Una donna ride e chiacchiera alla sua vicina, mentre prendono posto su un colorato tavolino all’aperto. È rossa, ha un volto conosciuto, forse persino mi sorride, e lo capisco, lo capisco subito che si sta chiedendo anche quando è che...

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Rintracciarsi

– Tu come ti rintracci? – Cosa intendi? – Quando ti perdi. Perché anche tu ti perdi, no? – Io… non saprei. Forse no. Forse sono sempre, come dire, sono da una vita presente a me stesso. – Eh eh, questo è quello che ti racconti. Ma guardati: ti perdi ogni giorno nelle tue mille compulsioni. Passi da un bicchiere a una sigaretta, dalla ricerca ostinata dell’ago nel pagliaio, all’assurda convinzione di aver ancora una volta individuato l’ennesimo pelo nell’uovo. Forse sì, ecco, è più probabile che quelle azioni ripetute, e ossessive, siano una specie di… sì sì, un...

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Un posto libero

Lascio un posto libero per il prossimo giro di giostra. Afferro il privilegio, della distanza, e accetto l’impossibilitá di godere, a pieno, di vividi dettagli: da quelli difficili da digerire a quelli che rendono un senso alla vita. Capita, a volte, che sia necessario semplificare ogni sfumatura, anche quelle dei sentimenti, per tornare vivi, a noi stessi. E se la distanza dal mondo rende vana l’emissione di un profumo, che sarebbe gradevole ai sensi, è vero che il mondo è pregno, altrettanto, di effluvi maleodoranti. Qui non esistono melodie, qui non giunge frastuono. Da qui, tra le fronde di...

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Il corridoio

Sabato mattina, passi nudi su un corridoio ancora scuro e labbra arse dalla notte che bramano ristoro in nuove gocce. Tira la pelle della faccia su occhi incastrati che faticano a destarsi. Cercano validi motivi, e passo passo, rigettano possibilità. A metà del corridoio il primo indizio: “qualcosa che sia semplice, e per me, che sia per me.” La marcia, lenta, non subisce mutazioni, ma la luce, in fondo, si rivela amabile e intensa. È la cucina, che attende, con acqua corrente e una finestra sul cielo. Alla fine del corridoio, il mio oracolo. Apro le imposte su un...

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Da qualche parte

Da qualche parte, nascosta tra i camuffati anfratti della mia compulsione, che tutto infila, e che tutto appoggia, alla rinfusa e dove capita, potrei recuperare la ricetta per ritrovar me stessa. Magari, sul fondo di un tascone, troppo largo di un jeans, troppo largo. Pergamena fugace, sopravvissuta per miracolo, alla centrifuga della lavatrice, e della vita. Stinta e sghemba ma – chi può dirlo?- ancor leggibile. O, più probabile, nel pertugio, più recondito, dello zaino, più usato, dalla cerniera, strappata, e liso, e bucato, il foglietto se ne sta, lì lì, per finire nell’altra dimensione. Hai presente? Quella, dell’...

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Chiedetemi del cielo

È vero, dalla mia finestra non si vede il mare, però si vede il cielo. Ti ci puoi tuffare, in quella panna filtrata di luce, dalle movenze sinuose, a volte burrascose, sempre pronte a svelare il sentimento dell’aria. È vero, spesso lo dico, Dico “peccato che dalla mia finestra non si veda il mare”. Ma lo sguardo… sì lo sguardo, vedi, sconfina talmente che par di sentirlo intorno, e dentro persino il mare. E quanto è commovente quella sofficezza che vedo, anche se… pure se in realtà non esiste. Proprio come le favole, se ci pensi. Che se ci...

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1 week ago
Writer Monkey

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❤️

3 CommentiComment on Facebook

😍

Un bel momento, grazie di cuore ❤️

Ma che bel ricordo!!! Grazie davvero di cuore ❤️❤️❤️

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