Le fantasie sconce sono l’overture dell’erotismo.
Le fantasie sconce sono la porta del paradiso.
Toglietevi dalla mente quelle fesserie che subdolamente vi hanno inculcato secondo le quali il sesso è purezza e sacralità e, soprattutto, che il suo fine è il concepimento.
Il fine unico del sesso è il piacere.
Il sesso è energia, impertinenza, impudicizia, dissacrazione e godimento assoluto
L’estasi del corpo va a colmare l’anima.
E non lasciatevi fuorviare dalla teoria contraria secondo la quale l’anima è priva di terminazioni nervose.
E questo è scientifico.
Fantasie sconce con cui giocare: è di scena il FULL FOREPLAY
Invenzioni provocatorie per una piece privata e molto intima.
Propongo solo qualche idea ben sapendo che la fantasia femminile è in grado di fecondarne centinaia di altre, inedite o rivisitate, personalizzate, col copyright o a libero mercato.
Il FULL FOREPLAY è la mela peccaminosa di Eva, le mutandine impregnate del suo odore che lei porse ad Adamo sotto l’albero del bene e del male, per una sniffata, è il caso di sottolinearlo, paradisiaca.
E, proprio come fece Eva, porgete al vostro lui le vostre mutandine indossate durante un preventivo atto di autoerotismo ed impregnate così del vostro odore per un’annusata, appunto, da capogiro.
Raccontategli la storia di quelle peccaminose slip, dei pensieri proibiti che a voi hanno inspirato nella voglia di quel privatissimo orgasmo e riproponetelo, mettendolo in scena solo per lui.
Lasciatelo guardare mentre vi accarezzate vestite solo di un paio di lunghi guanti di raso.
Regalategli la realizzazione visiva di questa fantasia maschile: vi adorerà.
Sotto il vestito…niente.
Così lui potrà vedere, e sentire, ciò che agli altri nascondete.
Questo gioco lo manterrà in uno stato di prolungata eccitazione soprattutto se inizierete a giocare quando lui meno se lo aspetta: aperitivo, serata con gli amici, cinema, libreria o quant’altro la vostra immaginazione vi possa suggerire.
Dovete essere, però, molto brave a non trasformare la seduzione in un atto di meretricio.
Un abito leggero gli permetterà di percepire la vostra intima nudità quando voi vi struscerete contro.
Siate allusive mantenendo uno stato di normalità apparente.
Pensate al turbinio di sensazioni che questo può scatenare nella sua mente.
Niente tubini, signore, ma abiti eterei, sensibili al vento e al suo respiro.
Una benda sugli occhi aiuta ad esplorare la profonda oscurità dei sensi, troppo spesso banalmente condizionati dall’esigenza della luce.
Insegnategli a vedere con le dita.
Accarezzatelo fin quasi a farlo venire eppoi…cambiate zona, per prolungare il gioco e la sua attesa.
Raccontategli delle vostre fantasie più impudiche.
Ascoltate le sue.
Stuzzicatelo.
Provocatelo.
Dominatelo.
O sottomettetevi.
Fate insieme una doccia dove voi entrerete vestita con una gonna di seta per fargli assaporare la sensazione piacevolissima dello sfregamento del tessuto sul suo sesso.
Se non avete mai fatto l’amore su un terrazzo, o davanti ad una finestra, vi consiglio di provarlo: è un gioco davvero eccitante.
E’ come fare l’amore su un palcoscenico.
E, seppur la scena può sembrare scontata perché troppo sfruttata in cinematografia e letteratura, vi assicuro che le sensazioni che se ne ricavano sono forti e davvero eccitanti.
Storditelo con la vostra femminilità.
Un buon profumo ed accessori inusuali con cui giocare: guanti di pelle o di raso, fili di  una collana, corde, foulard, cinture, la sua camicia, le vostre mutandine…
E non dimenticate gli elementi naturali, e tutte le meravigliose strategie che possono suggerirci l’aria, l’acqua, la terra, ed il fuoco.