Autore: Manuela Mancini

LA DIVINA MATH_COMMEDIA-1

Parte 1: la solitudine dei numeri primi A 3/4 del cammin di nostra vita, mi ritrovai in un parcheggio oscuro che la diritta via avea smarrita. Assisa stavo lì, e ve lo giuro, solo i casi miei raccapezzando quando giunser ivi a capo chino rattristati assai contro al destino esseri strani andanti favellando. Giunsemi innanzi un 5 triste alquanto . Chiesi: “Qual pena hai, qual tormento?” Ed egli:” Nomato son come egoista perché il mio è mio e tanto basta. Sol l’1 può ma tutto il resto è mio! E tutto quel che m’ha donato Dio indiviso con me ha da restare. Però gran solitudine m’assale e credimi, ci resto tanto male ché niuno con me vuol a che fare” . “Acchetati, suvvia, ché tal sventura mi pare l’abbian in tanti per natura. V’è il tre, il sette, perfino il ventinove, un’infinità per chi cercarli vuole . Siete fratelli eppur primi voi tutti ma il più piccino vi divide tutti . Lui si che in ver è autentico egoista e quel ch’è suo a lui indiviso resta.” Un poco rasserenato mi guardò indi salì su un’ auto e se ne andò. Recommend0 Enable Javascript to click a...

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ELIANA

Eliana andava pensando sconsolata a tutti quei numerosi e maledetti errori che aveva compiuto nella vita. Tra gli ultimi, quello di infatuarsi di Andrea, il barista della pasticceria ‘Dolce Idea’ che si trovava sulla strada che univa casa sua al calzaturificio ‘Quadrini shoes’ in cui lavorava come operaia. Certamente era duro recarsi al lavoro alle 7 di mattino, soprattutto d’inverno quando la periferia taceva ancora sonnacchiosa tra gli sbadigli di qualche finestra illuminata. E una sosta al Dolce Idea era il giusto rimedio per passare dall’indolenza del sonno interrotto al ritmo incalzante lavorativo che l’attendeva. La pasticceria era aperta...

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FUMO

La febbre era scesa ormai da un giorno ma la tosse , così insistente, gli sconquassava il petto ancora e ancora. Aveva un ultimo giorno di permesso ma poi sarebbe dovuto tornare a scuola dove avrebbe dovuto trascorrere alcune ore appiccicato ad una lavagna a respirare polvere di gesso che avrebbe accarezzato i suoi polmoni come una carta vetrata. Erano ormai anni di quel lavoro, di crisi respiratorie che lo costringevano ad improvvise lacrimazioni, tossi stizzose di fronte ad una media di 25 paia di occhi malignamente ridenti e non propriamente beneaguranti…ma così ormai era la sua vita. Si...

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CON LE FOGLIE

A Pietro doleva assai la schiena e quella breve passeggiata nel compiere il tragitto dalla sua camera alla sala da pranzo era stato un continuo appoggiarsi al bastone badando di avere sempre un solido appiglio a portata di mano. “Come va, Pietro? Fare due passi ti fa bene, dai.” Era Martina, l’ inserviente più simpatica, quella che aveva sempre un sorriso da regalarti. “Vuoi che ti aiuti a sedere? Mettiti vicino a Gilberto così potrete chiacchierare un po’ ” Ma che! Quell’odioso d’un Gilberto che credeva d’essere Rodolfo Valentino e faceva lo scemo con tutte… non lo sopportava proprio....

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‘LE BESTIE STANNO ALTROVE’ n°8: IL PIPISTRELLO

Sono Giuseppe Strello detto Pipi, vivo nell’ombra e per questo risparmio sulle creme solari. La mia è una vita bellissima da gran signore: non spendo nulla per l’alloggio, energia elettrica, riscaldamento. Per cibarmi basta un piccolo volo nella notte a bocca aperta e …gnam il pasto è fatto. Amo la compagnia e il grottaminio dove abito è pienissimo di miei simili perché più ne siamo, più stiamo stretti e più risparmiamo sulla bolletta del gas per riscaldarci. Certo, non sempre i vicini di roccia sono a modo ed allora vien fuori una gran gazzarra alle riunioni di grottaminio (...

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BIVI

Fu nel momento in cui il piede scese dal predellino del treno che sentì che c’era un errore, che quella non era la sua vita. Eppure la valigia era la sua, l’immagine riflessa nel vetro della porta della sala d’attesa era la sua ma un senso di estraneità a quel contesto lo pervadeva; c’era qualcosa d’errato e lo sentiva addosso come il vestito di un altro. Quelle tre ore di treno tra la signora Cosciatonda pisolante e ciondolante, lo schizzato seduto lì vicino dalla gamba tip-tap e il ragazzo dall’ascella no-deodorant erano state dure, una specie di itinerario penitenziale...

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13 hours ago
Writer Monkey

Pianoforte e contrabbasso: un incontro tra suono e immaginazione
@manuelapasqui e @luchovillani ci conducono in un viaggio musicale intimo e suggestivo, tra composizioni originali e riletture poetiche di celebri #colonnesonore.

Un dialogo profondo tra lirismo e cinema, tra emozione e introspezione, dove ogni nota diventa racconto.

Lasciati trasportare da questo duo unico, che intreccia poesia sonora e atmosfere da grande schermo.

Sabato 5 aprile ore 20 apericena - ore 21 concerto
Prenotazionk whatsapp al 3384106660 - o info@writermonkey.it
#livemusicroma
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Pianoforte e contrabbasso: un incontro tra suono e immaginazione
@manuelapasqui e @luchovillani ci conducono in un viaggio musicale intimo e suggestivo, tra composizioni originali e riletture poetiche di celebri #colonnesonore.

Un dialogo profondo tra lirismo e cinema, tra emozione e introspezione, dove ogni nota diventa racconto.

Lasciati trasportare da questo duo unico, che intreccia poesia sonora e atmosfere da grande schermo.

Sabato 5 aprile ore 20 apericena - ore 21 concerto
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4 days ago
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@manuelapasqui @luchovillani @writermonkey
Sabato 4 aprile
Ore 20 aperitivo
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Riservato ai soci #arci @arci.roma
Info e prenotazioni whatsapp 3384106660
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2 CommentiComment on Facebook

Scusate sabato 5!

Non vedo l'oraaaa 🤩🤩🤩🤩🤩🤩

5 days ago
Writer Monkey

Foto dal post di Giuliana Sestili ... Vedi altroVedi meno

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