Un ragazzo e una ragazza
distesi sul prato a guardar le nuvole
nel cielo pasticciato del dopo pioggia.
Difficile districare figure
nell’intrigo delle nubi
così la ragazza s’annoia
a guardar quel film muto e confuso
allora dice al ragazzo, fammi il muscolo
E lui già tende il braccio
per farla ridere
che ha braccia esili da studente
e non da lottatore
Ma lei gli dice seria
è il muscolo del cuore
quello a cui mi riferisco
solo così potrò capire
quanto è grande il tuo amore
E il ragazzo allora pompa aria
e sentimento
tutta l’aria
e tutto il sentimento di cui è capace
E il cuore si gonfia
enorme
a dismisura
in quel petto fragile
ancora da bambino
fino a sfondare la cassa toracica
Quando ne fuoriesce
balena rosso
sullo sfondo perlaceo del cielo
come un grosso uccello
troppo pesante
per spiccare il volo
Un piccolo salto
un tentativo goffo
di muovere ali invisibili
e plana,
ancora pulsante
di vita
e d’amore,
nella mano tesa della ragazza.
Un ultimo battito.
Poi ricomincia a piovere.