LE CURVE DEGLI OCCHI

 

Dopo un momento sapevo

che avrei voluto ancora i tuoi occhi

fissi nei miei, a riempirmeli,

a farmeli belli.

Fermai tutto, formai tutte le scale

che salivano di corsa

gli incanti dell’aspettazione,

e su ogni gradino, e a ogni giro di rampa

c’era un pensiero di noi

che arrivava o tornava.

Non vedevo altro, oltre, sopra o sotto

i tuoi occhi, e pensai

che tutti avrebbero dovuto guardarli

 

Sapevo anche che le scale possono scendere

e che quegli stessi occhi potevano far male,

ma non immaginavo che poi, anche io

avrei potuto guardare con gli stessi occhi,

guardarti con gli stessi occhi