“La salvezza, se esiste, è nello stesso luogo dove abita la disperazione.”

(Giorgio Manganelli)

Dal ventre del mondo, dalle viscere immonde, dalle acque putride, dalle fogne sotterranee, rinascerà, contro ogni logica, la Vita.
Romperà la placenta, fragile guscio a impazienti respiri, e si partorirà da sè, autogenerata da sfacelo e distruzione in cui dall’ Uomo era stata confinata, dopo mille e mille anni di travaglio sofferto, sopportato stoicamente per occultare l’indecenza di una secolare nudità.
Sarà così, allora, che Disperazione partorirà Salvezza, sì.
Nello stesso luogo dove, in un ieri ormai remoto, entrambe videro la luce prima di separarsi.
“Mors tua, vita mea”, abbiamo appreso dagli avi.
Morire disperati per rinascere salvati?
Basta solo crederci.

Forse.