Sulla piana del cielo lapislazzulo
regina della notte poggia i gomiti
e di latte lunare diffonde l’intorno.

Guardia imperiale punta il mare
mentre il faro occhieggia la notte dei pescatori
e gocciano
e traboccano
preziosi cristalli
sull’acqua appena crespata
dall’alito dolce del vento
che culla le barche.

Sotto le tende
luci soffuse di lanterne
riscaldano tremori improvvisi
e movimenti d’ombre
allertan le canne.

Indugian le scalmiere dei remi
e un gorgoglio par s’oda in superficie
sussurrato dal canto della luna
a lameggiar l’oscurità d’argento.

Canta ancora
luna bella,
la ribalta della notte
è sempre in ascolto di te.

(Dalla raccolta ‘L’immenso che resta’)