Autore: Graziella Dimilito

Il pittore

 “Bentornato Sommo Pittore. Ci riconosci? Siamo i tuoi colori, ti abbiamo aspettato per anni. Che cosa dipingerai oggi?” “Niente. Mi sono abituato così bene a non pittare che non dipingo neanche le meraviglie che mi cadono sotto gli occhi per caso. Non è facile sapete, ci insegnano a disegnare sin da bambini, e per tutta la vita si rimane schiavi di tutte le tecniche pittoriche che ci sbattono sotto gli occhi. Ho fatto un certo sforzo all’inizio per disimparare ad usare voi: i colori; ma adesso mi viene naturale. Il segreto è di non rifiutarsi di guardare le tele bianche...

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E all’ora odi

E ALL’ORA ODI Dunque cominciamo. Avete notato che le ore, che la vita ci dona, scorrono silenziose e senza interruzioni dalla nascita alla morte? Oddio mica tanto in silenzio se sono scandite da un campanile, da un orologio a cucù o dal Big Ben in persona; in questi casi l’ora s’ode, eccome!!! Quello che voglio dire è che le ore, a differenza dei giorni, dei mesi e degli anni, non hanno nome, ognuna ha il tempo prefissato per la propria recita e poi si ritira dietro le quinte, per sempre. Tutte le ore sono uguali nella vita, tranne due...

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A me mi scappa…

“Ma guarda quella scema dell’immagine 1. Dimmi se si può essere così tonta da farsi ritrarre dal quel bel pittore mentre sbadiglia in quel modo? Mi scappa da ridere e pure qualcos’altro…” “Trattieni risa… e qualcos’altro Filomena che vi stanno guardando”. “Si ma a me mi scappa Concetta, mica posso resistere sino a lunedì mattina ore 5.00 del meridiano di Greenwich”. “Vabbeh Filomena, dietro la finestra c’è il vaso da notte. Ma non farti scoprire, ci guardano tutti”. Recommend0 Enable Javascript to click a...

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Bastiano e Sebastiano

Bastiano e Sebastiano abitavano quei quadri da oltre cento anni. Pastorelli, nacquero già grandi dalle abili mani di un pittore agreste, ognuno col proprio gregge di pecore, in due tele contigue poste nella sala del museo dedicato ai ritrattisti del primo novecento. Un giorno vennero in visita le bellissime cugine Boreal: Alba ed Aurora, fenomenali ragazze venute dall’Oriente. I due pastorelli caddero innamorati di fronte ai loro visi. Sorprese e divertite di vederli così inginocchiati dissero loro di seguirle; li avrebbero sposati e fatti diventare il Re del Giappone e il Re della Cina, che di questi regni loro erano le principesse. Fu così che nella notte i ragazzi cercarono di fuggire dai quadri (qui li vediamo mentre tentano di scavalcare il quadro). Ma non fecero i conti col tempo inesorabile. Appena fuori dai quadri, in men che non si dica, invecchiarono subito e, alla fine del rapido decadimento, morirono senza un lamento. Fu grande la sorpresa dei guardiani al mattino, quando videro i quadri vuoti e due pozze di colore, indistinto e rappreso, per terra. Recommend0 Enable Javascript to click a...

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3 days ago
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2 CommentiComment on Facebook

Scusate sabato 5!

Non vedo l'oraaaa 🤩🤩🤩🤩🤩🤩

4 days ago
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5 days ago
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