Autore: Angelo Fabbri

La maschera

Attraversai il ponte sul Neckar che era già sera. Mi ero lasciato alle spalle l’Heidelberger Strasse e il Friedof Böckingen, coi suoi alti alberi cupi. Il motore della Mercedes ronzava alla perfezione, ma non riuscivo a togliermi di dosso una brutta sensazione: era l’unica vettura che l’agenzia di noleggio aveva in garage, quella mattina, e il proprietario mi aveva garantito che a dispetto dell’età era perfettamente funzionante, ed era stato così per tutti i chilometri che mi separavano da Köln, ma l’aria austera della vecchia vettura, il suo grande radiatore cromato, i sedili in pelle, tutto contribuiva a crearmi...

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Risveglio

Maledetti piccioni! Possibile che tutte le mattine mi sveglino con il loro cazzo di gru-gru? Almeno cinguettassero, fischiassero, facessero come tutti gli uccelli normali! Un giorno o l’altro li ammazzo, gli sparo, gli… Ma che ore sono? Perché mi sembra di aver dimenticato qualcosa? Io non dimentico mai niente, cioè, la roba me la scrivo, ma… Parenti nei piedi non ne ho, il gatto… dove si è cacciato il gatto? Come mai non viene a… Quale gatto? Il gatto di Pino… PINO! Cristo santo, la sveglia! Dovevo accompagnarlo all’aeroporto alle sette… Perché non mi ha telefonato quando non mi...

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Luca1

06.25 «Buongiorno signora Rita!». «Buongiorno a lei! Bella giornata, vero?» Luca sorrise e accennò di si: era veramente una bella giornata, ed era bello anche salutarsi attraverso le tendine di plastica della villetta, mentre il sole sorgeva debole dietro la collina. 06.47 I bambini avevano ormai finito di fare colazione e stavano cominciando ad uscire sui vialetti per aspettare l’autobus che li avrebbe portati a scuola. Tra pochi minuti il mezzo sarebbe arrivato silenziosamente e il signor Menichelli avrebbe aperto la porta davanti, invitandoli a salire con il suo largo sorriso. Come sempre il cane del signor Mimmo (ma...

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Libertà e democrazia

Quando era stato colpito non se ne era neanche reso conto. Una botta tremenda alla spalla destra che l’aveva fatto roteare su se stesso, come se qualcuno gliela avesse voluta strappare via. Aveva perso l’equilibrio e girando era finito a terra, incredulo. Poi era venuto il dolore, forte, fortissimo. Aveva portato la mano sinistra sul punto dove aveva sentito il colpo e l’aveva ritratta coperta di sangue. Solo allora aveva realizzato cosa era successo. Chi gli aveva sparato? Non vedeva nessuno in giro, eppure doveva esserci qualcuno nascosto dietro una persiana, o sopra un terrazzo. Un cecchino, maledetto lui!...

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Cordite

Odore di cordite nell’aria, due persone sono distese a terra al centro della piazza. Asfalto bagnato che luccica. Concitazione. Vedo gente correre in lontananza, uno, due, tre spari, sembrano colpi di pistole per bambini. A pochi passi da me un poliziotto carica un fucile, infila due cartucce e chiude il caricatore con uno scatto secco. Vedo attraverso il vetro di una macchina due uomini muoversi lentamente contro il cielo grigio. Un agente in borghese inginocchiato dietro un’altra vettura impugna un revolver a tamburo e studia i movimenti dei due cercando di non esporsi. Prova ad alzare la testa e...

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Controlli

Ascolta l’audio-racconto interpretato da Andrea Di Vincenzo: CONTROLLI Dopo il secondo gradino il corridoio svoltava a destra, quindi proseguiva per una cinquantina di metri fino alla scala mobile che portava in superficie, fuori dal buco nero della metropolitana. Fu lì che due uomini  si fecero incontro a Marco e lo fermarono con un cenno. Obbedì con un sospiro. Era vero che non sarebbe arrivato in ritardo, che il tempo perso nel controllo sarebbe stato automaticamente giustificato in ditta, ma era sempre un fastidio… …E poi c’era anche quella sottile inquietudine che… L’edificio era imponente, inquietante, la facciata interamente ricoperta...

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Quelli di Writer Monkey su Facebook

6 days ago
Writer Monkey

Arriviamo con la nostra poesia nello zaino anche oggi.
Ci abbiamo messo di più perché queste ultilme due tappe del nostro #camminosalentino sono state molto impegnative.
Oltre che bellissime.
Ma eccola. La poesia di oggi.
“Mattino assolato”, come il nostro di stamattina: e le parole di Pino diventano così un richiamo alla nostalgia - anticipata e inevitabile - di questi momenti magici.
Anche questa poesia è estrapolata da# “Non me ne andrei mai” di Pino Chisari, edito da @wmedizioni
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7 days ago
Writer Monkey

🎒📖 POESIE NELLO ZAINO – Essere felice

Il nostro Cammino del Salento continua. E oggi ci fermiamo per una poesia che ha dentro tutta la meraviglia dell’infanzia. ❤️

“Essere felice” di Pino Chisari, dalla raccolta Non me ne andrei mai, pubblicata da WM Edizioni, nella collana Liane.

È dedicata a una nipotina che balla, che si incuriosisce di ogni piccola cosa, che guarda il mondo con occhi ancora capaci di stupirsi di tutto.

Non sa ancora quanto possa essere complicata la vita. Non conosce il peso delle preoccupazioni, delle delusioni, delle domande senza risposta.

Lei balla. Scopre. Si meraviglia.

«Tu balli… sai solo essere felice».

E forse è proprio questo che i bambini possono insegnarci: quella felicità semplice, spontanea, che noi adulti passiamo tanto tempo a cercare di ritrovare.

🥾 Io e Faby continuiamo a camminare. Con un libro nello zaino e qualche buona ragione in più per fermarci a guardare le piccole cose.

#PoesieNelloZaino #CamminoDelSalento #WMEdizioni
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2 CommentiComment on Facebook

👍❤️👍❤️

1 week ago
Writer Monkey

Grande voce e artista. Meraviglioso essere umano. ❤️🎤🎨
Norma è da non perdere, parola di Writer Monkey.

A proposito, quella che sentite in sottofondo è lei…🎶
Sabato è vicino.
Questo evento fa parte della nostra festa del tesseramento.
Ricordiamo che bisogna effettuare la registrazione ARCI prima di presentarsi.
Per info e prenotazioni messaggio whatsapp al 3201125427 ❤️

#eventiculturalimonterotondo #musicadalvivoroma #cosafareamonterotondo
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