Da trecento anni Marianna e Stefano vivevano una accanto all’altro, imprigionati su quelle tele incorniciate e si erano anche beccato il torcicollo a furia di guardarsi di sottecchi.
Era nato in loro un amore impossibile ed un irrefrenabile desiderio di stringersi ed abbracciarsi e l’impotenza di quell’amore negato li rendeva sempre più tristi.
Quella tristezza sali fino al cielo e commosse chi poteva e fu così che in una notte, durante un temporale, un lampo squarcio le tenebre e Marianna e Stefano si accorsero di potere uscire dai quadri.
Fu una notte di fuoco, come si può immaginare.
– Che ardore, che slancio ! mormorò Marianna, travolta da quella passione.
– Per forza ! E’ da trecento anni che lo desideravo ! replico Stefano con un sorriso.
Poi alle prime luci dell’alba una forza li attrasse di nuovo nelle loro cornici.
Erano di nuovo li uno accanto all’altra, come se nulla fosse successo, ma il loro viso era più disteso e celava l’ombra di un sorriso.