SENZA TITOLO

Lascia che sia
questo sordo dolore
un canto d’amore 
per te.
Lasciami cullare
questi teneri germogli
di speranze mai vane,
fragile sogno
di antiche fantasie.
Voglio conservare
i tuoi sorrisi
in un angolo di mente
per i miei giorni bui.
Voglio attingere gioia
dal mio pozzo di lacrime
per donare raggi di sole
alle tue tenebre.
Vieni.
Dammi la mano.
Ed affonda i tuoi occhi
nella dolce carne
del mio seno proteso,
se temi il sapore del pianto
sul tuo volto.
Non ci saranno più lacrime
domani
per noi.