Mi piace entrare dentro
gli orti selvatici
nella loro fisicità odorosa,
sentire gli spogli alberi
e i sempreverdi che stillano
rugiada amorosa,
eri un corso d’acqua che s’ingrossava emotivamente,
una fiumana,
tu radice e zolla profumata,
eri gemmata e bulbo odoroso,
eri sottile filo d’aria e trasparenze
intensamente donna,
le arterie come autostrade di emozioni,
inarcata e flessuosa alla vivida fiamma di un falò,
brivido che rigava la terra
che dalla terra assorbiva tepore, calore,
inchiostro che procede solo nell’urgenza di essere,
l’alito dei pensieri eversivi, libertari,
di sfrangiare, sfilacciare orditi dati,
iniziare una nuova tela di emozioni,
scritte sulla pelle,
incise con l’inchiostro,
desiderio della tua pelle bagnata di pioggia,
immersa sul mio inchiostro,
le dite impiastricciate
che tingono i fogli bianchi,
in un girotondo emozionale.