Caro Babbo Natale,

la mia letterina quest’anno sarà molto breve, così non dovrai perdere troppo tempo a leggerla (anche se so che le leggi tutte, ma proprio tutte! Ma come fai?)
Vorrei chiederti di portare a tutti i miei cari, amici di Facebook compresi, soltanto un quadernetto bianco, immacolato, ed una penna, sul quale essi potranno annotare, esclusivamente scrivendo a mano, pensieri, riflessioni, emozioni e sentimenti che ormai non sono più avvezzi a custodire o a mostrare,
affinché finalmente possano, almeno ora, ritrovare un momento di intimità con se stessi e la propria interiorità così troppo spesso trascurata. Sono sicura che tutti, anche i più cinici e scafati, si accorgerebbero di quanto bene faccia loro confrontarsi dopo tanto tempo con la parte più intima di se stessi, e magari farsi una carezza all’anima, così spesso dimenticata e relegata in un angolino invisibile dentro di sè…
Ed a me, caro Babbo Natale, chiedo solamente di portarmi del tempo, un po’ di tempo, per fare la stessa cosa (io il quadernetto bianco e immacolato ce l’ho già) e per poi ritrovarci, tutti insieme, a confrontarci e raccontarci dei nostri scritti, dei nostri sentimenti, di quelle nostre emozioni per così troppo tempo accantonate.
Sarebbe bello.
E possibile.
Ci farebbe bene, io lo so.

Grazie, caro Babbo Natale.
Ti aspetto.